Come si rompe la logica del branco digitale? Rifiutandosi di farne parte, innanzitutto. Daniele ci racconta la sua storia di decostruzione personale. Che comincia con una chat di gruppo

di Giulia Mattioli

5 minuti di lettura

La vicenda dei forum e dei gruppi online dediti allo scambio di materiale intimo non consensuale ha portato al centro dell’attenzione mediatica il concetto di branco digitale, ovvero di quel fenomeno sociale che vede gruppi di persone - uomini, perlopiù - unirsi online per rafforzare e legittimare comportamenti tossici (in questo caso anche perpetrando violenza di genere), protetti dall’anonimato e dalla complicità del gruppo. Sul finire del 2025, possiamo dire che il concetto di branco è ormai ben chiaro, e la partecipazione di migliaia di uomini a questi forum ne ha dato un magistrale esempio. La domanda da porsi adesso è: chi è pronto ad uscirne? Ci sono uomini disposti a spezzare questa dinamica? A decostruire la loro mascolinità? Fortunatamente sì. Daniele è uno di questi: 41 enne romano, ci ha raccontato la sua esperienza con la ormai proverbiale ‘chat del calcetto’ (nel suo caso, chat del fantacalcio), il disagio di acquisire consapevolezza in un contesto maschilista, e la necessità di rompere con certe dinamiche. “È stato liberatorio, ma anche faticoso e doloroso sostenere quella scelta”.