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8 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 19:08
Le piccole e medie imprese italiane che riforniscono il Servizio Sanitario Nazionale di dispositivi e macchinari lanciano un grido d’allarme. Sostenendo di essere sull’orlo del collasso. La causa scatenante è la stringente scadenza del 9 settembre per il pagamento del payback, il meccanismo che impone alle aziende di ripianare lo sforamento dei tetti di spesa regionali. Sveva Belviso, presidente di Fifo Sanità Confcommercio, e Massimo Pulin, presidente di Confimi Industria Sanità, hanno rivolto un appello urgente al ministero dell’Economia, chiedendo un intervento immediato.
La norma che consente alle aziende di accedere a finanziamenti garantiti per onorare il debito è entrata in vigore solo il 10 agosto, lasciando un lasso di tempo insufficiente per completare le pratiche necessarie, lamentano le organizzazioni. A ciò si aggiunge la chiusura estiva di molte banche, che ha di fatto bloccato la concessione dei prestiti. Le imprese lamentano che, pur volendo onorare l’impegno, si trovano in una morsa di liquidità, impossibilitate a pagare per cause a loro non imputabili.






