Siamo all’ultimo giro di pista, alla volata finale, e Carlos Alcaraz è in vantaggio almeno di un paio di curve: se la gara per il numero uno di fine anno del tennis fosse una corsa automobilistica, la situazione più o meno potremmo descriverla così. Dopo un lungo inseguimento lo spagnolo era uscito di traiettoria a Cincinnati, dove Jannik si è dovuto ritirare in finale, e agli Us Open ha concluso il sorpasso. A fornirgli un ulteriore vantaggio, un «boost», è il bilancio fra i punti che i due dovranno difendere fino alle Atp Finals, l’evento che chiude la stagione dei tornei prima del gran finale di Coppa Davis, dove però non ci sono punti in palio (e dove Carlos rischia di non esserci, visto che ha deciso di rinunciare allo spareggio della prossima settimana contro la Danimarca di Rune a Marbella, che quindi la Spagna affronterà con una squadra molto meno competitiva). Nel ranking Atp è in vantaggio di 760 punti, ma la classifica di riferimento a questo punto della stagione è la «Race to Turin», che somma solo i punti conquistati nell’anno solare 2025, e qui il distacco a favore di Carlitos è consistente: 2.590 punti.
Us Open, Alcaraz è il nuovo re di New York: il numero uno al mondo festeggia insieme al suo team










