Con un investimento da 1,3 miliardi di euro, Asml – il gigante olandese dei macchinari per produrre chip – diventa il principale azionista di Mistral AI, la startup francese fondata nel 2023 da ex ricercatori di DeepMind e Meta. L’investimento fa parte di un finanziamento totale da 1,7 miliardi. Grazie a questa operazione, Asml diventerà il principale azionista e otterrà un posto nel consiglio di amministrazione di Mistral. Dopo l’investimento, la valutazione totale della startup salirà a circa 11,7 miliardi di euro, rendendola la società di intelligenza artificiale (IA) più preziosa d’Europa.Cos'è Mistral AI?La parabola di Mistral AI rappresenta una delle crescite più rapide mai registrate nel panorama tecnologico europeo. Arthur Mensch, ex ricercatore di DeepMind di Google, ha fondato la società nell'aprile 2023 insieme a Timothée Lacroix e Guillaume Lample, entrambi provenienti da Meta e Cédric O. Il primo finanziamento di giugno 2023 ha raccolto 113 milioni di dollari, il più grande mai registrato in Europa per una startup appena nata, valutando la società 260 milioni di dollari. Lightspeed venture partners ha guidato il round, affiancato da investitori del calibro di Eric Schmidt, Xavier Niel e diversi fondi europei. La velocità di esecuzione del team ha impressionato gli investitori, dato che la società aveva solo un mese di vita al momento del primo finanziamento.Sei mesi dopo, a dicembre 2023, è arrivato il Series A da 385 milioni di euro guidato da Andreessen Horowitz, il fondo californiano noto per le sue scommesse aggressive nel tech. La valutazione è schizzata a 2 miliardi di dollari, quasi otto volte il valore del seed round. Nel frattempo, Mistral aveva già lanciato il suo primo modello, Mistral 7B, reso disponibile con una licenza aperta Apache 2.0, che permette a chiunque di usarlo, modificarlo e distribuirlo anche a fini commerciali.L'ingresso di MicrosoftNonostante le dimensioni più ridotte rispetto ai grandi modelli americani, il modello ha dimostrato prestazioni competitive. A febbraio 2024, Microsoft è entrata nel capitale della startup con un investimento di 16 milioni di dollari, confermando la stessa valutazione dell’azienda ma mostrando il suo interesse strategico per il progetto. L’accordo prevedeva anche che i modelli di Mistral fossero integrati nella piattaforma Azure, garantendo alla startup francese un importante canale di distribuzione verso le aziende.Il round decisivo con Nvidia, Samsung e molti altriIl vero salto di qualità, tuttavia, è arrivato a giugno 2024, con un enorme finanziamento da 640 milioni di dollari – 503 milioni sotto forma di capitale (equity) e 142 milioni come prestiti (debito) – guidato da General Catalyst. Questo round ha permesso alla startup di raccogliere fondi significativi per crescere e sviluppare i suoi progetti. La valutazione è triplicata a 6 miliardi di dollari, portando il totale raccolto sopra il miliardo. Tra i partecipanti figuravano Nvidia, Samsung Venture investment corporation, Salesforce ventures, Ibm, Cisco e Bnp Paribas, a testimonianza dell'interesse trasversale suscitato dalla società. L’attuale finanziamento segna un ulteriore balzo, portando Mistral a una valutazione quasi 50 volte superiore a quella iniziale in meno di due anni. La società ha nel frattempo lanciato Le Chat, il suo assistente IA disponibile anche su mobile, e sviluppato modelli innovativi come Mixtral 8x7B, un modello molto potente che gestisce enormi quantità di dati ed è estremamente efficiente.Cosa ci guadagna Asml e come si posiziona l'EuropaPer Asml l’investimento in Mistral non è solo un modo per diversificare, ma una scelta strategica per rafforzare il suo core business. L’azienda olandese utilizza già l’intelligenza artificiale per rendere più veloce ed efficiente la produzione dei semiconduttori, migliorando la qualità dei chip e riducendo gli errori. L’integrazione delle tecnologie di Mistral potrebbe accelerare ulteriormente questi processi, dato che i modelli linguistici di nuova generazione vengono sempre più impiegati anche nella progettazione e nella fabbricazione dei chip. Al tempo stesso, il boom dell’IA sta facendo aumentare rapidamente la domanda di chip avanzati. Le aziende lungo la catena del valore, come Nvidia, che progetta i chip, e Asml, che produce le macchine necessarie a fabbricarli, sono tra le principali a beneficiarne. L’azienda europea prevede così di raggiungere ricavi tra 44 e 60 miliardi di euro entro il 2030, con una crescita annua stimata tra l’8% e il 14%, trainata proprio dalla corsa globale all’intelligenza artificiale.Il divaro tra Europa da una parte e Stati Uniti e Cina dall'altra è ancora enormeIl gap negli investimenti privati in IA tra Europa e competitor globali resta però drammatico. Nel 2024 gli Stati Uniti hanno attratto 109 miliardi di dollari di investimenti privati in IA, quasi 12 volte gli investimenti attratti dalla Cina (9,3 miliardi) e 24 volte quelli del Regno Unito (4,5 miliardi). E l'Europa? Ha raccolto “solo” 8 miliardi di dollari per le startup IA nel 2024, secondo dati riportati da analisti del settore. La disparità riflette differenze strutturali profonde: la Silicon Valley mantiene una cultura del capitale di rischio tollerante che permette scommesse aggressive su tecnologie emergenti, la Cina beneficia di massicci flussi di capitale statale che seguono la visione strategica di Pechino per la leadership IA, mentre l'Europa opera in un ecosistema di investimenti frammentato dove fondi pubblici, venture capital e acceleratori aziendali faticano a eguagliare l'agilità e la scala dei concorrenti. Il 73% dei modelli linguistici di grandi dimensioni viene sviluppato negli Stati Uniti e un altro 15% in Cina, lasciando alle aziende europee solo briciole di mercato.