Il raid più duro dall’inizio dell’invasione. Tredici missili e 810 tra droni e decoy (esche) si abbattono sull’Ucraina. E anche se 747 droni e 4 missili vengono neutralizzati dalla contraerea, l’attacco russo miete vittime civili e a Kiev il fumo avvolge un palazzo del governo. Poche ore dopo, Trump annuncia il passaggio a una possibile “seconda fase” delle sanzioni contro Mosca. Ma nel cuore della capitale ucraina, la linea rossa è ormai superata: non è chiaro se l’edificio governativo sia stato centrato o colpito da detriti, ma è avvolto in un pinnacolo di fumo. La polizia isola la zona, si muovono pompieri e ambulanze. Il bilancio complessivo è 4 morti e 44 feriti: a Kiev due vittime, una mamma e il suo bimbo di 3 mesi, estratti dalle macerie. Colpite 10 aree della città, un edificio di nove piani a Sviatoshynskyi e uno di quattro a Darnytskyi.
«Non ho più parole. Sono russa anch’io, vicino a Mosca. Non avrei mai pensato che il mio popolo potesse fare questo», dice all’agenzia AP Olha, 77 anni, davanti alla sua casa sventrata. «Per la prima volta dall’invasione su larga scala i russi hanno colpito la nostra sede di governo», informa in un video la vicepremier Yulia Svyrydenko e chiede sanzioni più dure e garanzie di sicurezza. «La Russia non cerca la pace e non è pronta ai negoziati. I partner ci aiutino a chiudere il cielo». Zelensky parla di «omicidi deliberati» e «prolungamento della guerra proprio quando la diplomazia poteva cominciare» e invoca lo scudo aereo: «Il mondo può costringere i criminali del Cremlino a fermarsi – dice –. Serve solo volontà politica». E dopo una telefonata col francese Macron, annuncia: «Insieme alla Francia stiamo preparando nuove misure per rafforzare la difesa». Il presidente francese accusa Mosca di «colpire indiscriminatamente» e di sprofondare nella «logica di guerra e terrore». Da Londra, Keir Starmer: «Attacchi codardi: Putin crede di poter agire impunemente. Non è serio sulla pace». Neppure gli animali sfuggono ai bombardamenti. Il ministero degli Esteri di Kiev segnala la morte di 7 cavalli in un club sportivo della regione. Mosca da parte sua rivendica l’uso di «armi di alta precisione» contro «siti di assemblaggio e stoccaggio di droni, basi aeree, un impianto industriale e un centro logistico alla periferia di Kiev», assicurando che «tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti» e negando attacchi ad «altri obiettivi entro i confini della capitale», chiaro riferimento al palazzo del governo. Il Cremlino sostiene di avere intercettato 100 droni ucraini tra Russia, Crimea e Mar d’Azov.










