Donald Trump dice di «essere pronto a imporre nuove sanzioni contro la Russia». Il segretario al Tesoro, Scott Bessent, spiega alla tv Nbc: «Siamo nelle condizioni di aumentare la pressione sulla Russia, ma abbiamo bisogno che i nostri partner europei ci seguano. Se Usa e Ue applicano più sanzioni secondarie, l’economia russa collasserà e questo costringerà Putin al tavolo delle trattative». Le parole di Bessent somigliano molto a quelle pronunciate da diversi leader europei, in particolare dal presidente francese Emmanuel Macron e dal premier britannico Keir Starmer, ogni volta che hanno avuto occasione di comunicare con Trump. Ma ormai i diplomatici europei non sembrano neanche farci caso. Il punto cruciale, invece, è capire se questa volta l’amministrazione Usa fa sul serio. A Parigi, Londra, Berlino e Bruxelles prevale lo scetticismo. Il governo di Giorgia Meloni resta, complessivamente, il più fiducioso. Nell’intervista televisiva, Bessent ha toccato un altro aspetto fondamentale: «Il duello ora è tra quanto a lungo l’esercito ucraino potrà resistere e quanto a lungo l’economia russa potrà reggere».
Dopo gli attacchi su Kiev sale la pressione Usa su Mosca: «Siamo pronti a demolire la loro economia»
Il presidente Trump tra promesse e inciampi. Ucraina in testa. Bessent: «L'Europa ci segua»









