Da qualche mese c’è un insolito via-vai di signore americane sugli aerei che collegano gli Stati Uniti con la Corea del Sud. Le donne partono sole o con un’amica, stanno qualche giorno a Seul e tornano poi con il volto pieno di gonfiori, arrossamenti ed eruzioni cutanee. Ma ne vale la pena: gli effetti collaterali scompariranno presto e la pelle assumerà un aspetto luminoso e idratato, i pori si chiuderanno e il nuovo colorito fresco e roseo consentirà di recuperare in fretta, riducendo il ricorso a costose creme e fondotinta, i soldi spesi.

Il miracolo è reso possibile dal Rejuran, un trattamento cosmetico estratto dal Dna del salmone, che viene iniettato sotto forma di polinucleotidi che stimolano la rigenerazione cellulare, favoriscono la produzione di collagene e idratano la pelle. Negli Stati Uniti e in molti altri Paesi esistono creme a base di catene di Dna altamente purificato di pesci come il salmone e la trota, ma non hanno lo stesso effetto delle iniezioni, con le quali si ottengono risultati apprezzabili in un paio di settimane. Le iniezioni non sono però state ancora approvate dalla severa Food and Drug Administration. Si temono effetti pericolosi su chi è allergico al pesce, mentre il prurito, gli arrossamenti, i gonfiori e le eruzioni cutanee che seguono il trattamento devono ancora essere approfonditi.