Altro che alleati in tutte le regioni: nel centrosinistra finisce a insulti. E l'immagine di quanto le opposizioni siano spaccate su tutto e unite (forse) solo dall'opportunità di battere il centrodestra alle urne la rende alla perfezione la terza e ultima giornata del Forum di Cernobbio.
"L'unica cosa peggiore del populismo è il cretinismo. Bonelli&Co. rappresentano la garanzia di una vittoria perpetua della Meloni. Tra proposte di requisizione delle case sfitte e sostegno agli antagonisti che aggrediscono la polizia": sono le clamorose parole con cui Carlo Calenda, leader di Azione, stronca il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e, seppure non citati direttamente, il suo sodale Nicola Fratoianni e le frange più sinistre del Partito democratico.
Qualche minuto prima, Bonelli, in collegamento con l'agenzia Adnkronos al Forum Teha di Cernobbio, aveva provocato Calenda: "Ha fatto una scelta di campo: oggi Calenda sedeva al panel delle opposizioni a Cernobbio, ma nel suo intervento ha detto che il governo ha fatto bene, probabilmente doveva stare al 'panel' della maggioranza". "Non penso che non ci sia uno spazio per il terzo polo, e molti degli elettori ed elettrici di Calenda non lo seguiranno - ha poi aggiunto il leader di Europa Verde -. Noi ci candidiamo a vincere e siamo nella condizione di farlo", conclude.







