Caricamento player
Sabato a Milano erano state organizzate due manifestazioni per protestare contro lo sgombero dello storico centro sociale Leoncavallo, che poi si sono unite in un unico corteo: erano due perché una era stata organizzata dagli altri centri sociali milanesi e intendeva protestare anche contro l’idea di sviluppo della città (il cosiddetto “modello Milano”), per i problemi abitativi e per la situazione emersa dalle recenti inchieste sull’urbanistica.
Protestavano insomma anche con l’attuale amministrazione comunale di centrosinistra, i cui partiti erano invece presenti all’altro corteo, quello più istituzionale, insieme ad alcuni sindacati e alle Mamme antifasciste del Leoncavallo, storica associazione che gestisce da tempo il centro sociale e che ha poi guidato la manifestazione.
Era comunque previsto che a un certo punto il primo corteo, partito un po’ di tempo prima, raggiungesse il secondo (il primo è partito dalla stazione centrale, il secondo da Porta Venezia, in centro, e andavano verso la centralissima piazza Duomo).
La questura ha fatto sapere che c’erano in tutto circa 20mila persone. Hanno partecipato delegazioni da molte città italiane e varie persone famose legate a Milano, come i comici Claudio Bisio e Paolo Rossi. Tra i politici c’erano esponenti del PD locale, come il capogruppo dell’opposizione in Regione Pierfrancesco Majorino e il segretario milanese Alessandro Cappelli, ma il partito non ha aderito ufficialmente alla manifestazione, al contrario per esempio di Alleanza Verdi e Sinistra.











