Milano, 7 settembre 2025 – Il pellegrinaggio comincia di notte. C'è chi si avvia su un treno che parte da Milano per arrivare all'alba davanti alla Basilica di San Pietro e chi è partito il giorno prima per mettersi già in coda alle 3, sotto la luna e i drappi con le immagini di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, per avvicinarsi il più possibile e partecipare alla cerimonia di canonizzazione. La delegazione del Leone XII e sullo sfondo San Pietro

C'è la delegazione della scuola di Carlo, il Leone XIII di Milano. Ci sono gli oratori di tutta la Diocesi. Per qualcuno essere qui oggi è "un modo e un'occasione importante per dire grazie”. Lo spiega Sara Cestani, che arriva da Cardano al Campo, ha 33 anni, è un'educatrice di sostegno. La incontriamo sul treno notturno, che alle 6 approda alle porte di Roma, in anticipo sui tempi.

Francesca Foglia (a sinistra) e Sara Cestani sul treno per Roma

La battaglia vinta

“Ho deciso di fare questo viaggio per Carlo Acutis - racconta -, ho imparato a conoscerlo nel 2018, leggendo le sue biografie. Facendo la catechista e preparando i bambini alla prima Comunione, avevo proposto di approfondire la sua figura. Ma sono legata a lui anche per un altro motivo. Sono stata curata nello stesso ospedale e dagli stessi medici che hanno seguito lui, qualche annetto dopo”. La lunga coda per entrare a San Pietro