Capita che alcuni cani trovino casa al primo tentativo, accogliendo il calore di una famiglia come se l’avessero attesa da sempre. Per altri, invece, il percorso è molto più accidentato. È la storia di Wilbur, un giovane cane di taglia mini, incrocio tra un Pinscher e un Chihuahua, che in pochi mesi ha visto svanire tre adozioni. L’ultima, la più amara, si è conclusa dopo appena trentasei ore. Ogni ritorno al rifugio lo lascia più disorientato, più “confuso”, come lo descrivono i volontari che lo accudiscono ogni giorno.
Come tutto è iniziato
Wilbur è arrivato al rifugio Dallas Dog nell’agosto 2024 insieme al fratello Orville. I due erano stati trovati randagi e hanno trascorso i primi mesi in affido, ma la loro infanzia è stata segnata da una grave forma di tigna. La malattia li ha costretti a periodi di isolamento, riducendo drasticamente le possibilità di incontrare famiglie interessate all’adozione. “Quella malattia ha limitato la loro esposizione agli eventi e ha rallentato le opportunità di trovare casa”, ha spiegato Patti Dawson, presidente dell’organizzazione di soccorso.
Tre adozioni fallite
Dopo quasi quattro mesi di attesa, Wilbur era stato finalmente adottato. Ma il primo tentativo è fallito: riportato indietro perché non andava d’accordo con gli altri cani della famiglia. Nel gennaio 2025 è stata la volta di una seconda adozione, terminata dopo appena tre giorni. La famiglia ha ritenuto che il cane non si stesse adattando abbastanza in fretta. La terza occasione, nel luglio scorso, è stata la più difficile: nonostante diversi incontri preliminari, Wilbur è stato restituito dopo sole 36 ore perché abbaiava al marito della nuova adottante. “È straziante, perché in ogni caso a Wilbur non è stato dato il tempo o il supporto per ambientarsi”, ha detto Dawson.






