MESTRE - Una manovra azzardata. Oppure, come ha raccontato il conducente della barca, un “pirata dei canali” che, a bordo di un’altra imbarcazione, avrebbe colpito il motoscafo “open” su cui stava rientrando assieme alle tre donne che erano a bordo, per poi fuggire senza lasciare tracce e senza altri testimoni. Lui è riuscito ad aggrapparsi ai comandi e a restare a bordo, ma le tre passeggere sono finite in acqua: una è riuscita a raggiungere l’argine dei canali tra Forte Marghera e lo Scafoclub, ma le altre due donne sono state ripescate dai vigili del fuoco e poi portate tutte e tre in ospedale dalle ambulanze del Suem. Per una di loro le condizioni sarebbero più critiche per il colpo subito: è arrivata all’Angelo in “codice 3”.

L’emergenza è scattata ieri sera, poco prima delle 20. Sul posto sono arrivate le pattuglie e un motoscafo della polizia, le barche e i mezzi dei vigili del fuoco arrivati sia da Venezia che da Mestre, due ambulanze e due automediche del 118, quindi una pattuglia della polizia locale arrivata in supporto. Le tre donne finite in acqua erano comunque già state messe in salvo, quindi sono state portate a terra utilizzando la darsena dello Scafoclub di via Paganello dove sono state immediatamente soccorse dai sanitari. Una è stata portata d’urgenza in ospedale per le cure necessarie, mentre le altre due avrebbero riportato solo ferite superficiali, a parte lo choc, e sono salite in ambulanza per essere condotte al Pronto soccorso dell’Angelo. I vigili del fuoco hanno poi provveduto ad ormeggiare il barchino, per il quale scatterà probabilmente il sequestro per consentire tutte le verifiche, allo Scafoclub.