In media, almeno un bambino palestinese è stato ucciso ogni ora dalle forze israeliane a Gaza in quasi 23 mesi di guerra, per un totale che supera ormai i 20.000.

È il drammatico bilancio diffuso oggi da Save the Children, che cita gli ultimi dati pubblicati dall'ufficio stampa del governo di Gaza, controllato da Hamas. Dei 20.000 uccisi - circa il 2% della popolazione infantile di Gaza - almeno 1009 avevano meno di un anno, e quasi la metà (450) di questi neonati è nata durate la guerra e a causa di essa è stata uccisa. Sono almeno 42.011 i bambini feriti, mentre secondo l'Onu almeno 21.000 bambini rimasti invalidi a vita.

Secondo Save the Children, migliaia di altri bambini sono dispersi o presumibilmente sepolti sotto le macerie. Dopo 23 mesi di guerra, la vita dei bambini sopravvissuti è a rischio ogni giorno. La carestia nel governatorato di Gaza rischia di estendersi nelle prossime settimane, con oltre un milione di persone, circa la metà delle quali bambini, che già sono costretti ad affrontare una situazione di fame a livelli catastrofici, il peggiore stadio, la Fase IPC 5.

Almeno 132.000 bambini di età inferiore ai cinque anni rischiano di morire di malnutrizione acuta e almeno 135 bambini sono già morti di fame, 20 dei quali da quando è stata dichiarata la carestia il 22 agosto, secondo il ministero della Salute della Striscia. Le forze israeliane hanno intensificato i bombardamenti nella Striscia di Gaza, danneggiando il 97% delle scuole, il 94% degli ospedali e uccidendo bambini, che una probabilità di morire sette volte maggiore per ferite da esplosione rispetto agli adulti . I loro corpi, più piccoli e fragili sono più vulnerabili ai traumi e richiedono cure mediche specialistiche adeguate alla loro età.