AURONZO (BELLUNO) - Avrebbe dovuto chiudere domani nella Val d'Ansiei la mostra diffusa "All'alba delle Tre Cime I dinosauri", invece l'Amministrazione comunale di Auronzo di Cadore, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Danta di Cadore, ha deciso di prorogare fino al 21 di questo mese l'esperienza immersiva che consente al pubblico di incontrare ben 20 riproduzioni a grandezza naturale di esemplari vissuti nel Mesozoico nelle sale del Museo di Palazzo Corte Metto, al Rifugio Auronzo e intorno al lago di santa Caterina.

La decisione è stata presa a seguito di un successo di pubblico senza precedenti per la mostra che ha trasformato il paese alle pendici delle Tre Cime di Lavaredo nella "terra dei dinosauri". Il richiamo difatti è stato irresistibile per grandi e soprattutto piccini attratti dal fascino dei grandi rettili preistorici immersi nella cornice dolomitica così che dal 14 giugno a oggi ha portato sul territorio migliaia di visitatori, oltre 6700 nelle sole sale del Museo di Palazzo Corte Metto. Il tutto poi si tiene in un intreccio di scienza, cinema ed emozioni, assicurando un incontro immersivo con i grandi dominatori della Terra di milioni di anni fa, in un percorso che, per la prima volta in Italia, coinvolge un'intera valle. Non sono mancati gli approfondimenti con la presenza in date prestabilite di esperti con Diego Battiston, curatore della mostra diffusa insieme al paleontologo Simone Maganuco. A Palazzo Corte Metto, fulcro dell'esposizione, il percorso si snoda in 8 sale dove si incontrano le ricostruzioni scientifiche degli animali preistorici realizzate da Geomodel di Quarto d'Altino e dal team di Dinosauri in Carne e Ossa. Le sezioni sono dedicate alle scoperte avvenute sulle Dolomiti, alla formazione di questo angolo di "mondo" triassico e agli animali che lo popolarono, con particolare attenzione agli arcosauri e ai primi dinosauri.