Accolgo con interesse la riflessione di Francesco Billari pubblicata il 25 agosto sul vostro giornale. Condivido l’urgenza di ripensare l’architettura territoriale e amministrativa dell’Italia per affrontare le trasformazioni economiche e sociali già in atto. La pandemia, i cambiamenti climatici, le tensioni internazionali e i riflessi di queste crisi anche sulla nostra economia ci spingono a trovare un nuovo equilibrio tra città e aree interne: non contrapposizione, ma connessioni, come nodi di un’unica rete.
Un nuovo equilibrio tra città e aree interne
Il Presidente Touring Club Italiano: le città devono riconoscere il debito che hanno verso i territori «ai margini», da cui ricevono servizi ecosistemici essenziali dalla regolazione climatica all’approvvigionamento di cibo






