Una nuova, ennesima vigliaccata. È il video che Hamas ha rilasciato ieri mattina, nel quale mostra due degli ostaggi che ancora tiene prigionieri a settecento giorni dal loro rapimento, avvenuto insieme a quello di altre 247 persone nel corso dell’attacco dei terroristi palestinesi contro Israele il 7 ottobre 2023. I due uomini ritratti nelle immagini sono Alon Ohel e Guy Bilboa Dalal.
Si tratta della prima volta che il 24enne Ohel appare in un video. Le immagini che lo ritraggono sono state visionate dalla famiglia, che lo ha riconosciuto ma non ha voluto la loro diffusione.
Gli Ohel avevano già vissuto un momento altrettanto drammatico nel febbraio scorso, riporta il Times of Israel, quando uno degli ostaggi rilasciati durante il cessate il fuoco di dodici settimane fra Israele e Hamas aveva parlato di lui, dicendo che era vivo ma tenuto in catene con pochissimo cibo e acqua e con molteplici ferite, spingendo la madre Idit Ohel a lanciare in tv un drammatico (quanto inutile) appello affinché il figlio venisse rilasciato viste le sue pessime condizioni.
L’altra persona che si vede nello spezzone di 28 secondi di un video molto più lungo è invece Guy Gilboa-Dalal. Nelle immagini è mostrato con i capelli corti, una camicia blu scuro e un’espressione di angoscia, mentre si copre il viso con le mani. In una parte del video sembra seduto sul sedile posteriore di un’auto. Afferma che la data è il 28 agosto 2025 e di essere detenuto dalle brigate Izz ad-Din al-Qassam di Hamas a Gaza City. Con parole sicuramente dettategli dai suoi carcerieri, implora la sua liberazione: «Questo è tutto ciò che vogliamo, vogliamo solo che finisca» dice. «Vogliamo tornare dalle nostre famiglie. Per favore, riportateci indietro».






