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In fila dalle 7 per l’ultimo saluto al re della moda. Lunedì i funerali privati

L’ultimo saluto di Milano a Giorgio Armani. Alle 9 è stata aperta la camera ardente all’Armani/Teatro di via Bergognone, nei pressi del suo quartiere generale e al Silos, ma centinaia di persone erano in fila già dalle 7. La camera ardente resterà aperta fino alle 18, stesso orario previsto anche per domani. Tutti potranno mettersi in fila, ma – per volere dello stesso Armani – è prevista una via preferenziale per i suoi dipendenti. La folla silenziosa, un clima di grande rispetto e di grande cordoglio per la scomparsa di un orgoglio tricolore. Tra i primi ad arrivare il sindaco Beppe Sala, il presidente di Stellantis John Elkann con la moglie Lavinia, il presidente di Federbasket Gianni Petrucci e il coach dell'Olimpia Gianni Messina.

"Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia": questa la frase di Armani che campeggia sul grande schermo situato nella sala dove è stata allestita la camera ardente con l’immagine dello stilista. La sala è stata allestita con centinaia di lanterne di carta illuminate dalla luce delle candele. All’interno l’intenso profumo di incenso che caratterizza ogni spazio firmato Giorgio Armani. La bara del re della moda è semplice, sormontata da un mazzo di rose bianche, affiancata dal picchetto d'onore dei carabinieri e dal gonfalone del comune di Milano listato a lutto. Su un tavolino, una lastra d'alabastro con un crocifisso. I funerali privati si terranno lunedì.