Martedì scorso a casa S. è suonato il telefono, era Gigi Buffon, il capo delegazione della Nazionale azzurra voleva far sentire a Thomas la vicinanza della squadra e la sua. E ha invitato il ragazzo a Coverciano. Perché? Perché Thomas è un portiere e domenica sera un genitore aveva scavalcato la recinzione dopo una partita e lo aveva aggredito. Subito dopo i fatti e le prime notizie anche Dino Zoff aveva espresso la sua solidarietà, chiamando Thomas «collega». Giovedì sera però il telefono di casa ha squillato ancora, in tarda serata. E non era Buffon a chiamare. L’invito della Nazionale è stato cancellato. Il ragazzo, 13 anni, portiere del Volpiano, era appena stato squalificato per un anno dal giudice sportivo di Torino, l’avvocato Roberta Lapa, che nel suo comunicato evidenziava la «spregevolezza» dell’evento, motivo per il quale ha deciso di «comminare una sanzione di considerevole ed esemplare entità».
Rissa in campo a Collegno: «Io aggredito». «No, ha iniziato lui». Il pasticcio che ha ingannato il calcio
Zoff e Buffon solidali, l'invito a Coverciano di Donnarumma per la «vittima». Ma il portiere 13enne viene squalificato: anche lui picchiava.












