Se gli investimenti sulla difesa continueranno, o addirittura miglioreranno, e con un impegno industriale forte, nel giro dei prossimi 18-24 mesi l’Europa può raggiungere l’autonomia dal punto di vista missilistico». Lorenzo Mariani è ad per l’Italia di Mbda, uno dei soli due consorzi europei - l’altro è Eurofighter - della difesa. A Cernobbio per il Forum Thea spiega prospettive e difficoltà per portare la difesa comune dalle stanze della politica alle linee produttive.

I vostri soci sono Airbus e Bae Systems con il 37,5% a testa, e Leonardo con il 25%. Come funziona la cooperazione?

«Avere questi soci significa essere il produttore di riferimento per Francia e Italia, con quote sopra il 90%, per la Gran Bretagna con più del 50% e per la Germania dove però la quota e inferiore. E poi significa anche avere nuovi paesi, come la Polonia, che si affidano a noi. Siamo un gruppo integrato, dove i singoli soci collaborano sui grandi programmi, con una massa critica di tutto rispetto. Ma resta la possibilità per ciascun paese di mantenere la sua sovranità su specifiche tecnologie.».

E i risultati?

«Dal 2001, quando Mbda è nata, ad oggi, il fatturato è passato da 2 a 6 miliardi di euro».