Piero Pelù nel corso della presentazione del film “Piero Pelù. Rumore dentro“, fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, è tornato a parlare della situazione di Gaza.
“Dai libri di storia abbiamo letto come sono iniziati e poi degenerati i regimi come fascismo, nazismo, lo stesso comunismo di Stalin in Russia o in altri Paesi. – ha detto – Oggi si vedono bambini morire di fame sotto le bombe, mentre l’unica frase della nostra premier è stato quando hanno colpito delle chiese cristiane. Una discriminazione insopportabile. Noi dobbiamo essere cittadini attivi e rivendico il fatto di essere prima cittadino e poi cantante. E lo dico anche nel documentario, perché io non amo le rockstar che si chiudono nel loro mondo”.
E ancora: “La politica di oggi dimostra nella maggior parte dei casi di non essere più politica ma di essere al servizio delle lobby economiche, è chiaro come anche il governo italiano non sappia opporsi in maniera chiara e netta come hanno fatto i governi spagnolo e belga, ad esempio, contro l’occupazione illegale di Netanyahu e dell’esercito sionista nei territori palestinesi, che va avanti dal 1945. C’è chi sta cercando di riscrivere la storia e noi naturalmente non ci possiamo stare”.









