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Mentre i fedelissimi di Vannacci profetizzano un adeguamento della Lega alle idee del generale, dal partito si oppongono

Attilio Fontana ha le idee chiare su quella che è e che sarà la Lega: per il governatore della Regione Lombardia non si modellerà sulle idee di Roberto Vannacci, da poco vicesegretario del partito con Silvia Sardone. Lo ha detto in maniera molto netta il 4 settembre a Busto Arsizio al congresso della giovanile del partito. "C’è qualcuno che vuole vannaccizzare la Lega. Io dico 'col cazzo' che ci riesce", avrebbe dichiarato il governatore, che all'interno del partito ha una voce importante. A riportare il virgolettato è stato il sito Malpensa24, secondo il quale Attilio Fontana ha ricevuto anche numerosi applausi dai giovani leghisti presenti al congresso.

La presenza di Roberto Vannacci nel partito ha generato fin da subito qualche malumore tra gli esponenti più tradizionalisti. La Lega ha una storia politica con una certa impronta, che non si sposa al 100% con quella del generale, che però sembra avere importanti preferenze nella base elettorale. Anche Susanna Ceccarelli, altro volto storico del Carroccio, in passato ha mosso la sua critica nei confronti di Vannacci, perché a suo dire la "politica non è come l’esercito: qui c’è un gruppo di persone che non ricevono ordini, se non quelli morali che sentono dentro di sé". Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega in Toscana, ha voluto "segnare la mia distanza dalla cosiddetta 'vannaccizzazione' della Lega e della Lega Toscana in particolare in cui non mi riconosco, non ricandidandomi alle prossime elezioni regionali".