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La Lega propone il vincolo di mandato. I malumori sul generale, che rassicura

"Chi è infedele nel poco, è infedele anche nel molto" recita il Vangelo di Luca. Parole che, Matteo Salvini, sembra aver fatto sue. D'altronde, il leader della Lega è noto per la sua fede. Deluso, amareggiato dal tradimento di Roberto Vannacci, definito "peggio di Giuda" dai leghisti, ha lanciato una nuova proposta di legge "anti-traditori". Così viene chiamata dal Carroccio. La proposta è quella di modificare l'articolo 67 della Costituzione. L'articolo recita così: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Un principio fondamentale che garantisce la libertà di voto e di azione dei parlamentari, un principio che Salvini vuole cambiare. Anche altri prima di lui ci hanno provato. Ci riuscirà? L'obiettivo della Lega è quello di evitare i cambi di casacca che, "nell'ultima legislatura sono stati quasi 300" precisano i leghisti in una nota stampa arrivata ieri di prima mattina. C'è di più, la nota spiega come dovrebbe cambiare l'articolo 67 e propone anche la riformulazione: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni con vincolo di mandato. I membri del Parlamento che, all'inizio del mandato o nel corso della legislatura, aderiscono ad un gruppo parlamentare che rappresenta un partito o movimento politico diverso da quello a cui appartenevano al momento dell'elezione decadono dal mandato parlamentare".