"Api disperate in cerca di un rifugio sicuro". Elza Popescu, apicoltrice esperta, era davanti a Palazzo Montecitorio chiamata di prima mattina per lo sciame di api che si era posato su uno dei piloni di marmo davanti all'ingresso principale della Camera dei deputati. Tuttavia, al suo arrivo, gli insetti se ne erano già andati, dopo aver sostato per un paio d'ore in 'piazza'. Non prima però di aver ronzato tra i passanti che, sorpresi, correvano a testa bassa per mettersi al riparo.
"Roma è piena di api insediate nei muri, nelle intercapedini.
Questo - spiega l'esperta poco prima di rientrare dalla 'missione' - è un periodo in cui le api lasciano il nido perché malate o attaccate dai calabroni. Le api disperate cercano un'altra casa per salvarsi in extremis. A Montecitorio, lo sciame era piccolo. Quindi, queste api sono andate via di casa non volentieri in cerca di un rifugio sicuro. E si sono fermate qui per riposare e per poi rimettersi in volo a caccia di una nuova casa. Se ne sono andate forse perché infastidite dai calabroni asiatici. Sicuramente - conclude Popescu - si saranno insediate in qualche buco alla ricerca disperata di una nuova vita".
Intanto a Montecitorio si raccomanda di tenere chiuse le finestre per evitare incontri non graditi. Anche le transenne - che delimitavano l'area - sono state rimosse.







