Quanti dopo aver assistito al facile +35 (89-54) degli azzurri su Cipro, vittoria che portava il bilancio finale nel girone C dell’Eurobasket a 4 successi e una sconfitta, non hanno sperato che l’Italia chiudesse la fase di qualificazione al comando del suo gruppo? E quanti durante Spagna-Grecia, una partita che i greci avevano preso in controllo ma che poi si sono fatti scappare di mano, hanno davvero immaginato che i campioni in carica – presenti però in questa manifestazione con una squadra giovane e di transizione – riuscissero a completare rimonta e impresa, prima di tutto per evitare l’eliminazione?

La risposta alle due domande, con tutta probabilità, è «tanti». In ballo, infatti, c’era anche l’accoppiamento della Nazionale negli ottavi di finale, domenica 7 settembre a Riga. L’Italia se fosse stata prima avrebbe sfidato Israele, invece l’Italia seconda alle spalle della Grecia sarebbe finita nella traiettoria della Slovenia di Luka Doncic. E nell’immaginario di molti sarebbe stato meglio affrontare gli israeliani, schivando il «mostro» Luka, una macchina da basket che più o meno fa squadra da solo. Giusto o sbagliato, questo discorso? Premesso che ogni elucubrazione deve poi passare alla verifica del campo, ci pare errato sottovalutare il valore di Israele, squadra che lotta, che non molla mai e che a Katowice ha piegato addirittura la Spagna.