Per Giorgio Armani, scomparso ieri all’età di 91 anni, non c’è stato amore che non sia stato anche un’amicizia totale e senza riserve. “Nella mia vita non c’è mai stato amore che non si sia trasformato in una grande intesa, in un’amicizia completa”

di Anna Lupini

Ci sono stati due grandi amori nella vita di Giorgio Armani, e l’amore nella sua vita si è sempre mescolato all’amicizia e al lavoro, in un unicum inscindibile. Il primo è stato Sergio Galeotti, l’uomo che ha inventato il marchio Armani, socio e partner, uomo pragmatico, brillante e generoso. Era stato il primo a intuire il potenziale del talento del giovane stilista e l’aveva convinto a mettersi in affari con lui, al 50 per cento.

La scomparsa di Sergio fu traumatica: morì ad appena 40 anni, il 14 agosto 1985 per complicazioni dovute all'AIDS, i giornali dell'epoca parlarono di infarto per mantenere riserbo sulla vicenda, e per Armani furono molti giorni di lutto e disperazione.

Negli ultimi anni, Armani ha voluto riconoscere anche pubblicamente l’importanza di un altro legame, quello con il suo braccio destro, Leo Dell’Orco, responsabile delle linee maschili della maison e presidente dell’Olimpia Milano, la squadra di basket che il designer acquistò nel 2007.