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Con l’autunno alle porte, il confronto politico ed economico è destinato a intensificarsi: la riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sarà uno dei capitoli centrali della legge di bilancio 2026
Un taglio di tasse da 4,5 miliardi che ridisegna il secondo scaglione dell’Irpef e che, a seconda del reddito, può tradursi in un risparmio da poche decine a oltre mille euro l’anno. È lo scenario delineato da uno studio di Izi, società specializzata in analisi economiche e politiche, che ha stimato l’impatto della misura annunciata dal governo per la prossima legge di bilancio.
Il fulcro della proposta riguarda la fascia intermedia della tassazione sui redditi: dal 2026, il secondo scaglione verrebbe ampliato dagli attuali 50 mila a 60 mila euro, mentre l’aliquota passerebbe dal 35% al 33%. Secondo le simulazioni, a trarne beneficio sarà circa il 27,4% dei contribuenti, vale a dire poco più di uno su quattro.






