Non con vista sul mare al Lido, ma con affaccio sulla laguna a Venezia, alla fine l’incontro c’è stato. Ipotizzato e smentito, sospirato e rinviato, il colloquio tra Luca Zaia e Matteo Salvini è avvenuto ieri alle 15 a Palazzo Balbi. Tre quarti d’ora per affrontare una serie di dossier, a cominciare dal caso Regionali, su cui il presidente uscente del Veneto e il segretario federale della Lega avrebbero registrato unità d’intenti, soprattutto nel voler chiedere un leghista come candidato governatore, esprimendosi però in chiave puramente interlocutoria: ogni decisione è rinviata all’esito del vertice nazionale di centrodestra, che non si svolgerà prima della prossima settimana.
Dopo la mancata compresenza alla Mostra del Cinema, sia Zaia che Salvini avevano lasciato intendere che si sarebbero incrociati in uno di questi giorni, tanto più perché il vicepremier è a Nordest. Il leader leghista è infatti confermato questa mattina all’inaugurazione della sede friulana a Udine ed è atteso domani alla festa veronese del partito ad Oppeano, dove ieri sera è intervenuto il suo vice Roberto Vannacci. Al di là del generale, secondo quanto è trapelato i due hanno discusso di temi istituzionali come le Olimpiadi Milano Cortina 2026 e le infrastrutture di interesse regionale, in un «clima cordiale» per citare le consuete descrizioni distensive.









