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4 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:12
Nuovo tassello del disimpegno di Donald Trump dallo scenario europeo. Gli Usa, scrive il Financial Times, elimineranno gradualmente i programmi di assistenza alla sicurezza per gli eserciti europei lungo il confine con la Russia. Una mossa che punta a spingere il Vecchio continente a finanziare in autonomia la propria difesa. In ballo c’è un budget da oltre 1 miliardo di dollari. La notizia è stata data ai diplomatici europei da funzionari del Pentagono la scorsa settimana. Washington, è il succo, non finanzierà più i programmi di addestramento ed equipaggiamento per le forze armate nei Paesi dell’Europa orientale che si troverebbero in prima linea in un eventuale conflitto con Mosca. I governi europei sono rimasti “sconcertati” dalla comunicazione e stanno cercando di ottenere ulteriori dettagli da Washington, secondo due diplomatici.
La spesa per questo programma del Pentagono, che rientra nell’ambito della ‘Sezione 333’, deve essere approvata dal Congresso Usa, ma l’amministrazione Trump non ha richiesto ulteriori fondi. Quelli già approvati saranno disponibili fino alla fine di settembre 2026. Un funzionario della Casa Bianca ha commentato dicendo che la mossa è in linea con gli sforzi del presidente Donald Trump per “riesaminare e riallineare” gli aiuti esteri con l’America First e risponde a un ordine esecutivo emesso il primo giorno del suo mandato. “Questa azione è stata coordinata con i Paesi europei in linea con l’ordine esecutivo e con l’enfasi di lunga data del presidente nel garantire che l’Europa si assuma maggiori responsabilità per la propria difesa”, ha affermato il funzionario. Sotto la pressione di Trump, a giugno gli alleati Nato hanno concordato di aumentare la loro spesa per la difesa e la sicurezza al 5% del Pil.










