Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
L’indagine annuale di Altroconsumo fotografa i rincari e le differenze tra insegne: scegliendo bene si può alleggerire il carrello anche di migliaia di euro all’anno
Fare la spesa è sempre più oneroso per le famiglie italiane. L’Istat calcola che un nucleo di quattro persone spenda in media 9.276 euro all’anno per il carrello, con rincari che superano l’andamento dell’inflazione. Eppure, un margine di risparmio esiste: basta scegliere con attenzione cosa comprare e in quale supermercato. Secondo Altroconsumo, con le giuste strategie è possibile ridurre la spesa fino a 3.700 euro annui.
L’indagine condotta da Altroconsumo – che da 36 anni monitora i prezzi sul territorio – ha preso in esame 1.150 punti vendita in 67 città, rilevando 1,6 milioni di prezzi su 125 categorie di prodotti, dall’alimentare alla cura della persona, fino agli articoli per animali domestici. Dai dati emerge che, tra marzo 2024 e marzo 2025, i prezzi sono saliti in media del 2,2%. L’aumento è stato più marcato nei supermercati tradizionali (+2,4%), leggermente più contenuto nei discount (+2,1%) e negli ipermercati (+1,9%).








