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Secondo il procuratore generale Brian Schwalb il provvedimento viola la sovranità della città e le leggi che vietano l'uso dell'esercito per le operazioni di ordine pubblico
Il procuratore generale di Washington, D.C., Brian Schwalb ha citato in giudizio l’amministrazione guidata da Donald Trump, accusando il presidente di aver violato la Costituzione e le leggi federali inviando migliaia di soldati della Guardia Nazionale in città senza il consenso degli amministratori locali.
La causa sostiene che l’invio della Guardia Nazionale deciso da Trump viola la sovranità della città e le leggi che vietano l'uso dell'esercito per le operazioni di ordine pubblico. "L'impiego di truppe della Guardia Nazionale per pattugliare le strade del Distretto senza il consenso del Distretto viola la sua sovranità e il suo diritto all'autogoverno" quanto si legge nei documenti depositati presso il tribunale federale di Washington e resi noti da Politico.






