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Alla Champions League maschile, il torneo calcistico per club più prestigioso d’Europa, quest’anno parteciperanno 36 squadre, 6 delle quali sono inglesi. Tra la fase a campionato e la finale saranno disputate 203 partite, e se si considerano anche le fasi preliminari iniziate a luglio le squadre diventano 82, da oltre 50 federazioni nazionali. La prima edizione del torneo – che iniziò settant’anni fa, il 4 settembre 1955 – fu molto più piccola: vi presero parte solo 16 squadre in rappresentanza di altrettanti paesi e il torneo durò in tutto 29 partite. Si chiamava “Coppa dei Campioni” (il nome Champions League arrivò solo nel 1992) e riuscì con successo a introdurre un torneo continentale tra squadre di calcio: oggi è scontato che esista, ma al tempo fu una grande novità, oltre che un considerevole azzardo.
A inventarsi la Coppa dei Campioni fu l’Équipe, che già allora era il giornale sportivo più importante di Francia. L’ispirazione per il torneo arrivò da un articolo del giornalista francese Gabriel Hanot, pubblicato sull’Équipe il 15 dicembre 1954 in risposta al giornalista inglese David Wynne-Morgan. Sul Daily Mail Morgan aveva scritto che gli inglesi del Wolverhampton erano «i nuovi campioni del mondo» perché erano riusciti a battere in una partita amichevole (quindi senza nessun particolare trofeo in palio) il Budapest Honvéd, considerato una squadra fortissima. Hanot rispose:








