Caricamento player
Martedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca, dopo sei giorni in cui non aveva avuto appuntamenti pubblici. Questo periodo di assenza, normale per altri presidenti ma inusuale per Trump, è bastato per far circolare online molte speculazioni e complotti sul suo stato di salute: sui social c’era chi sosteneva con convinzione che Trump fosse morto, moribondo o comunque molto malato.
Per giorni utenti e influencer con un certo seguito hanno diffuso presunte prove di una sua malattia. Anche quando sabato Trump è stato visto partire dalla Casa Bianca per andare a giocare a golf in Virginia, le sue foto scattate da lontano non hanno convinto i cospirazionisti ma anzi hanno alimentato ipotesi di manovre per nascondere lo stato di salute del presidente.
Negli ultimi anni in molti spazi di internet, tra cui i social, è diventata sempre più frequente la tendenza a ipotizzare misteri o complotti e provare a svelarli: molti utenti usano strumenti informatici, foto e risorse a disposizione sul web per dimostrare teorie o cercare presunte incongruenze nelle versioni ufficiali. In molti casi gli “internet sleuths”, (“detective di internet”) si occupano di cronaca nera, invitando i propri follower ad aiutarli a mettere insieme indizi per trovare persone scomparse o individuare assassini. Altre volte questa tendenza viene applicata ai personaggi pubblici.











