«Trump is dead». Cioè, Trump è morto. La frase sta inondando i profili di X. Ed è perfino entrata in tendenza negli ultimi giorni. Un hashtag che lascia a metà tra sorpresi e perplessi. Nessuna conferma ufficiale, anzi. All’apparenza sembra più il frutto di un mix di silenzio dei social della Casa Bianca, speculazioni e dichiarazioni politiche mal interpretate.

L’avvio del trend coincide con un’intervista del vice presidente J.D. Vance alla testata Usa Today il 27 agosto. Lì il delfino di The Donald non si è sottratto alle domande sulla salute del presidente americano. A fronte del fatto che è il presidente più anziano della storia del Paese con i suoi 79 anni e che negli ultimi mesi sono emerse nuove preoccupazioni verso le sue condizioni (come la patologia dell’insufficienza cronica venosa di cui soffre o le presunte caviglie gonfie post vertice di Anchorage), secondo Vance Trump «è incredibilmente in salute, ha un’energia incredibile».

L’uscita di Vance: “Le tragedie accadono”

Tuttavia, un passaggio non è passato inosservato. Infatti, Vance si dice pronto ad assumere la carica di presidente nel caso in cui «dovesse verificarsi una tragedia orribile». Il tutto rientra in una risposta ben più articolata: «Sì, le tragedie terribili accadono. Ma sono molto fiducioso che il presidente degli Stati Uniti sia in buona forma, che porterà a termine il suo mandato e che farà grandi cose per il popolo americano. E se, Dio non voglia, dovesse verificarsi una tragedia terribile, non riesco a pensare a una formazione sul lavoro migliore di quella che ho ricevuto negli ultimi 200 giorni».