GIAVERA (TREVISO) - Otto capre sbranate dai lupi, una nona scomparsa. Se è vero che ormai si stanno moltiplicando gli episodi di animali vittima dei predatori che stanno prendendo possesso del Montello e anche delle aree più vicine alla pianura, rappresenta comunque senza dubbio un caso eccezionale, per l'entità del fenomeno, quando è accaduto in una proprietà privata al confine fra Giavera e Nervesa. Ben otto carcasse di capre sono state rinvenute sbranate e una nona risulta scomparsa. A quanto riferito da cacciatori che frequentano la zona, la predazione potrebbe essere opera di lupi, di cui negli ultimi anni non sono mancati avvistamenti nell'area del Montello.

L'accaduto suscita forte preoccupazione non solo per il danno concreto subito da un allevatore del territorio, ma anche per il significato più ampio che porta con sé: «La crescente presenza della fauna selvatica sul Montello, in particolare dei cinghiali -dicono i sindaci di Giavera e Nervesa Andrea Maccari e Mara Fontebasso- ha generato un forte squilibrio. L'abbondanza di cibo a disposizione rappresenta un naturale richiamo per i predatori, che inseriti nella catena alimentare tendono a spostarsi in aree sempre più vicine alle zone abitate e agricole, con conseguenti rischi non più solo per gli animali selvatici ma anche per gli allevamenti e, indirettamente, per la sicurezza delle persone».