"Il modello che si avvicina di più è forse quello italiano, dove il presidente a volte ha svolto un ruolo molto importante, ma sempre di garante di equilibrio e non di blocco dell'attività".
Lo ha detto il ministro della Difesa polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, nel corso di un'intervista al 34/o Forum Economico di Karpacz, interpellato su una eventuale riforma della Costituzione polacca a causa del perenne conflitto tra il governo e il presidente della Repubblica, anche alla luce delle recenti elezioni presidenziali, che hanno visto prevalere sul filo di lana il candidato del Pis, partito nazionalista all'opposizione in parlamento, Karol Nawrocki.
In Polonia il presidente, eletto direttamente dai cittadini, ha diritto di iniziativa legislativa.
Inoltre - ed è questo l'argomento di discussione nel caso specifico - ha anche l'opportunità di influenzare direttamente l'iter legislativo utilizzando il potere di veto.
"Se questa controversia - spiega Kosiniak - tra il presidente e il governo, dovesse proseguire, significherebbe che bisogna pensare a cambiare le cose e in quel caso una nuova costituzione potrebbe nascere dai cittadini se ritengono che il dualismo del potere, quando non c'è collaborazione tra le parti, sia mortalmente pericoloso. L'idea sarebbe quella di rafforzare il potere del governo, mentre il presidente avrebbe un ruolo di stabilizzatore e onorario, come nel modello italiano, che forse è il più vicino: lì il presidente ha svolto a volte un ruolo molto importante, ma sempre di garante di equilibrio e non di blocco dell'attività".






