"Non abbiamo cambiato linea.
Abbiamo sempre detto che l'accordo può rappresentare un'opportunità per settori come l'industria, il vino e i formaggi, ma che rischia di penalizzare altri comparti, dal riso alle carni rosse. È passata la nostra proposta di un fondo che assicurasse i comparti rispetto a sbilanciamenti e penalizzazioni con più di 6 miliardi nel quadro finanziario pluriennale. Fin dall'inizio abbiamo lavorato per convincere l'Unione europea a introdurre condizioni di reciprocità e clausole di salvaguardia". Lo dichiara il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, nel corso di una intervista a La Stampa, rispondendo alla domanda se l'Italia abbia cambiato la sua posizione rispetto all'intesa Ue-Mercosur.
Quindi, gli viene chiesto, in Consiglio Ue Meloni voterà a favore? "Parliamo di un'intesa in cui l'Italia è stata decisiva: senza i nostri dubbi non ci sarebbe stata trattativa, con un 'sì' immediato avremmo avallato tutto mentre con un 'no' avremmo prodotto una minoranza di blocco. Invece abbiamo aperto la strada a un confronto vero. Ora il testo va letto con attenzione insieme alle associazioni agricole, che abbiamo sempre consultato prima di assumere ogni decisione", risponde.









