E’ di almeno 20 palestinesi uccisi dall’alba il bilancio dei raid israeliani sulla Striscia: lo riferiscono fonti mediche citate dal al Jazeera. I residenti raccontano di “una notte infernale”, segnata da pesanti bombardamenti. In Cisgiordania intanto l’Idf ha compiuto raid in diverse località, compresa Nablus arrestando almeno 4 persone, afferma la palestinese Wafa.

Solo un quarto dei detenuti di Gaza è identificato come combattente dai servizi segreti militari israeliani, mentre la stragrande maggioranza dei palestinesi detenuti senza accuse né processo in carceri dove si verificano abusi è costituita da civili. Lo riporta il Guardian riferendo di un’inchiesta condotta insieme al magazine +972 e al giornale in lingua ebraica Local Call, che ha svelato dati di un database dell’intelligence militare israeliana. Il Guardian sottolinea che fra coloro che sono stati incarcerati per lunghi periodi senza accuse né processo figurano operatori sanitari, insegnanti, funzionari pubblici, operatori dei media, scrittori, malati, disabili e bambini. E fra i casi più eclatanti vi sono quelli di una donna di 82 anni affetta da Alzheimer, incarcerata per 6 settimane, e di una madre single separata dai suoi figli piccoli; quando la madre è stata rilasciata dopo 53 giorni, ha trovato i bambini a mendicare per strada, scrive la testata britannica.