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Ultimo aggiornamento: 7:55
L’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale ha una nuova guida: Annalisa Tardino, ex eurodeputata della Lega, che a Bruxelles si è fatta paladina dei pescatori. Oggi, però, sedendo sulla poltrona da cui si decidono i destini di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle, non basteranno i comunicati stampa: la misura sarà data da fatti concreti.
Negli ultimi anni, l’Autorità di Sistema Portuale, il quinquennio di Pasqualino Monti, ha avviato un’operazione di lifting urbano che ha restituito alla città di Palermo aree storiche, ma che ha lasciato inevasa una questione cruciale: i pescatori artigianali.
Il piano di trasformazione presentato e narrato come epocale è consistito in un imponente sforzo economico: oltre 400 milioni di euro distribuiti fra Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle, con il cuore pulsante nel capoluogo di Regione, dove 72 milioni sono stati destinati al Molo Trapezoidale per il progetto Palermo Marina Yachting, 40 milioni alla nuova stazione crocieristica, ulteriori risorse al recupero della Cala e al restyling di Sant’Erasmo, mentre a Trapani i dragaggi, stanziati con 67,5 milioni del Pnrr, sono stati effettivamente avviati nel dicembre 2023 e – secondo le autorità locali – oggi sono ormai quasi completati, senza interruzioni. I fanghi sono stati trattati come ‘non pericolosi’ in un impianto mobile a Porto Empedocle.







