La sera del mercoledì sera, 3 settembre, si scatena la rivolta del pubblico di Reazione a catena, il quiz show del preserale di Rai 1 condotto da Pino Insegno. Una insofferenza cieca e brutale, quella dei telespettatori che seguono da casa e commentano in tempo reale su X. E che si abbatte indistantemente su campioni, concorrenti, autori e pure vertici di viale Mazzini.

In studio ci sono gli Smamma, papà Marco e figlie Sara e Marta reduci da una bella vittoria all'Ultima catena nella puntata precedente. Gli sfidanti sono i Bordocampo, al secolo Francesca, Salvatore e Mauro da Legnano, in provincia di Milano. Niente da fare per loro, che cedono all'Intesa vincente. Gli Smamma così approdano all'ultimo atto con un montepremi di 107mila euro, che diventano 6.688 euro dopo qualche errore di troppo. Le ultime due parole-indizio sono "Forza" e "Credito", la soluzione è "Corpo" ma praticamente nessuno, sui social, l'azzecca.

E così sui titoli di coda scatta la protesta. C'è chi si lamenta per una figura retorica indigesta: "Ma la smettete di rispondere "crepi il lupo"? È veramente fastidioso e denota anche ignoranza in merito al detto 'In bocca al lupo'. Si risponde GRAZIE!". In generale, però, il tema della serata è un altro.