Sono entrati dal portone principale i ladri che nella notte hanno portato via dal Museo Civico della memoria e della storia di Isernia 20 manufatti realizzati nell'Ottocento da merlettaie del posto, pezzi unici di lavorazione al tombolo appartenenti alla collezione concessa in comodato gratuito al Comune dalla famiglia Sassi-Buccigrossi. A dare l'allarme, stamattina, la custode. Sul posto è arrivata la Squadra Mobile.
L'intera collezione conta circa 100 pezzi, quelli trafugati sono in "tombolo antico", con una trama fittissima e ricercata che nessuno realizza più. Sono stati raccolti nel tempo dalla famiglia Sassi-Buccigrossi i cui componenti per anni sono stati commercianti del settore. I ladri hanno spaccato solo le vetrine contenenti le lavorazioni di maggior valore economico, 200mila euro secondo una prima stima.
Inestimabile il valore del bottino per la città dove ancora, come nel vicino Abruzzo, ci sono donne che tengono viva la tradizione del tombolo. «Si tratta di un atto gravissimo che ferisce la nostra identità - scrive il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, su Facebook -. Il Museo non è solo un luogo di esposizione che racconta la storia della città, ma la casa della memoria collettiva, costruita grazie all'impegno e al contributo di tante generazioni».








