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Ultimo aggiornamento: 16:28

Mentre in Italia si attende ancora la piena operatività degli incentivi statali per l’acquisto di auto a basse emissioni, il colosso cinese BYD non aspetta. E anzi, rilancia. Con il programma “CASI‑NO Incentivi Statali”, il brand offre ai clienti fino a 10.000 € di bonus in caso di rottamazione, senza vincoli burocratici né attese.

Un’iniziativa che non solo cattura l’attenzione per il nome ironico e provocatorio, ma che pone l’accento su una realtà: mentre lo Stato tarda o impone limiti e paletti, c’è chi, come BYD, agisce subito. E lo fa con un’offerta diretta, trasparente e accessibile a tutti.

Ma perché BYD può permettersi di anticipare gli incentivi? Innanzitutto non si tratta di un costruttore tradizionale: è un gruppo industriale completamente integrato, che produce internamente gran parte dei componenti dei suoi veicoli — dalle batterie ai semiconduttori fino al software di gestione — il che abbassa i costi. Inoltre, la sua solidità finanziaria le permette di adottare strategie commerciali aggressive senza compromettere i profitti. A ciò si aggiunge un ulteriore vantaggio: nonostante i dazi UE sulle auto elettriche cinesi, BYD è tra i meno penalizzati, con un’aliquota di circa il 17 %, inferiore rispetto ad altri concorrenti, il che facilita il mantenimento di prezzi competitivi anche in Europa.