Milano, 3 set. (askanews) – La socialità è un valore, non solo nella sfera personale, ma anche sul luogo di lavoro. Nella ricerca continua di un equilibrio tra queste due sfere, avere occasioni informali di socialità coi colleghi, poter contare su un gioco di squadra aumenta non solo la produttività ma contribuisce al benessere generale dei lavoratori. A dimostrarlo è un’indagine AstraRicerche per Heineken Italia nell’ambito della campagna “Togheter” che ha misurato questi parametri non solo sui lavoratori italiani ma anche sulle proprie persone.
“I confini fra esterno e interno in azienda sono permeabili. Noi abbiamo un purpose che è ‘Creiamo il piacere di stare insieme per ispirare un mondo migliore – Alfredo Pratolongo, corporate affairs director di Heineken Italia – per le persone di Heineken la socialità è un valore più positivo di quanto non lo sia per la media italiana. Un dato su tutti: l’81,5% pensa che la socialità sul luogo di lavoro aiuti a ottenere obiettivi più elevati, migliori, aiuti al benessere e aiuti al teamwork, a lavorare insieme. Questo dato è superiore di oltre 16 punti rispetto a quello della media nazionale”.
Tra i dipendenti italiani, infatti, è il 65% a considerare fondamentali le occasioni di socializzazione informale sul lavoro. Momenti che aumentano la motivazione a lavorare bene (36,7%), il senso di appartenenza all’azienda (34,6%) e l’efficienza, raggiungendo i risultati in minor tempo (30,9%). E anche nell’epoca dello smartworking, apprezzato da più della metà dei lavoratori, è importante conservare questi occasioni di incontro. Una pausa pranzo o un caffè con i colleghi possono facilitare la collaborazione e lo spirito di squadra per il 68% degli italiani, percentuale che sale oltre il 72% per l’azienda birraria. Nè costituiscono un ostacolo alla socialità le differenze di età. E il caso di Heineken Italia lo dimostra:







