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3 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 9:17
È gremita la sala Giuseppe Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano per l’assemblea pubblica promossa dal Leoncavallo che porterà alla manifestazione di sabato contro lo sgombero del centro sociale. Sono circa 500 le persone presenti, secondo gli organizzatori.
“L’ingiustificata dimostrazione di forza muscolare con cui è stato eseguito lo sfratto ci ha spinto immediatamente a lanciare le nostre idee al di là dei muri perimetrali del Leoncavallo – ha spiegato la presidente dell’associazione Mamme antifasciste del Leoncavallo, Marina Boer, che ha preso la parola tra le prime -, a cercare un confronto con la città e un riscontro con le realtà al di fuori di noi. Questo è stato da sempre il nostro modo di operare”. Per Primo Minelli, presidente di Anpi Milano, la manifestazione del 6 dovrà essere “la risposta più avanzata della Milano democratica e antifascista. Facciamo appello a tutti, affinché quello del 6 sia un grande corteo unitario, non violento che rilanci l’unità antifascista – ha detto -. Gli appetiti della destra non sono esauriti”. Il Pd sarà presente al corteo con il segretario cittadino Alessandro Capelli, che ha partecipato anche all’assemblea e che invita i militanti del partito ad aderire alla manifestazione.













