VENEZIA - Fra laguna e mare arriveranno anche Tina e Milo, dalle Dolomiti scenderà pure Kristian Ghedina, invece Luca Zaia e Matteo Salvini non riusciranno a sfiorarsi oggi (3 settembre) alle 12.30 alla Mostra del Cinema di Venezia. Il presidente della Regione parteciperà alla presentazione delle torce olimpiche all’Excelsior, mentre il ministro delle Infrastrutture sbarcherà al Lido alle 16 con la compagna-produttrice Francesca Verdini. Tuttavia il faccia a faccia prima o poi ci sarà, immagina il governatore, tanto più perché il segretario è annunciato in Veneto fino a sabato: «Che ci siano incontri programmati, al momento io non ne ho. Ma non escludo che ci incrociamo». Per dirsi cosa, staremo a vedere.
La telenovela continua, dunque, sugli schermi del centrodestra. «Partita finisce quando arbitro fischia... E l’arbitro non ha ancora fischiato», sorride del resto Luca De Carlo, coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, citando Vujadin Boškov per riassumere lo stato delle trattative. Avanti allora con le supposizioni, perfino sulla data del vertice nazionale fra i leader. Era stato ipotizzato «giovedì», ma domani la premier Giorgia Meloni sarà impegnata con il Consiglio dei ministri e con la video-riunione dei Paesi volenterosi sull’Ucraina. Escludendo un collegamento da remoto anche per discutere delle Regionali, c’è chi indica venerdì come opzione alternativa e chi invece ritiene probabile l’ennesimo rinvio alla settimana prossima. Nulla di traumatico secondo Antonio Tajani, numero uno di Forza Italia: «Noi siamo una coalizione politica, non siamo un accordo elettorale, per questo correremo uniti ovunque».











