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Quando lo scorso giugno la popstar statunitense Sabrina Carpenter mostrò in anteprima la copertina del suo ultimo disco, Man’s Best Friend, su internet ci fu un discreto putiferio. A essere considerato “il miglior amico dell’uomo” è infatti convenzionalmente il cane, ma sulla copertina a essere tenuta al guinzaglio e per i capelli da un uomo era la stessa Carpenter, messa a gattoni e con un’espressione abbastanza ammiccante.
Carpenter, che ha 26 anni, fu accusata di oggettificare il corpo femminile e di legittimare la sottomissione femminile all’uomo, ma molti altri la difesero sostenendo che chi si indignava non aveva capito niente di lei: perché per com’è fatta, abituata a non prendere niente sul serio, era il suo modo di scherzare e rivendicare la sua libertà sessuale. Carpenter ha pubblicato sui social una seconda versione della copertina – «approvata anche da Dio» – in cui abbracciava castamente un uomo in completo. In un’intervista data la scorsa settimana ha consigliato a chi aveva criticato la foto di «mettere un po’ il naso fuori casa», suggerendo maliziosamente di essere un po’ meno bacchettoni e di prendere le cose un po’ meno sul serio. Compresa la copertina di Man’s Best Friend, che nel frattempo è uscito lo scorso venerdì.












