Dopo sei giorni di silenzi istituzionali, sono stati soccorsi da Aurora di Sea Watch i 41 naufraghi rimasti bloccati sul ponte del mercantile Maridive 208. "Tra loro – spiegano da Sea Watch - un minore gravemente malato e un uomo diabetico, che nessuno è andato a soccorrere”.
Erano partiti dalla Libia il 27 agosto, ma il barcone su cui viaggiavano è subito andato in avaria. Sono riusciti a lanciare l’allarme, rilanciato da Alarm phone e raccolto dal mercantile che li ha soccorsi su indicazione delle autorità tunisine. Ma da allora, per giorni non sono arrivate né indicazioni, né supporto.
Lampedusa, un morto e un disperso. In ventiquattro ore arrivate 650 persone
di Alessia Candito
Sea Bird, l’aereo civile di Sea-Watch tornato in volo dopo venti giorni di fermo, ha monitorato fin dal primo agosto il mercantile, mentre dal basso le persone continuavano inutilmente a sbracciarsi e agitare magliette per chiedere aiuto. Anche perché – ha fatto sapere nei giorni scorsi l’ong tedesca – da subito a bordo il cibo ha iniziato a scarseggiare.










