Parla anche napoletano l'impegno della Chiesa per la pace in Ucraina.
L'arcivescovo emerito di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, da giovedì a lunedì prossimi sarà a Leopoli, come inviato di papa Leone XIV, per le celebrazioni del 650mo anniversario della fondazione della Metropolia.
Ma non mancheranno la preghiera per la pace, gli incontri con i politici (in agenda già c'è quello con il sindaco di Leopoli), la visita ad un ospedale, ad un cimitero di guerra e ad una strutture di accoglienza. E nonostante la guerra in corso ci sarà anche la posa della prima pietra di una chiesa che sarà dedicata alla Madonna della Misericordia. Una missione anche per portare, ha spiegato Sepe, la vicinanza del Santo Padre ad un popolo che sta vivendo un momento difficile.
"La Chiesa non ha droni e non ha missili - ha detto il cardinale Sepe - l'unica nostra arma è quella della preghiera. e tutti insieme dobbiamo pregare per la pace".
"Noi abbiamo il dovere di dare una speranza a questo popolo", ha spiegato.






