Molti riflettori ora inevitabilmente sono accesi su di lui, Philipp Navratil, classe 1976, svizzero e austriaco, nuovo chief executive officer del gigante dell’alimentare Nestlé. Già di per sé un ricambio al vertice della multinazionale elvetica è una notizia, se poi si aggiungono i tempi e i modi in cui questa volta è avvenuto, l’attenzione si moltiplica. Navratil è approdato alla massima carica operativa in questi giorni, dopo il licenziamento con effetto immediato del francese Laurent Freixe, motivato da Nestlé con una relazione sentimentale non dichiarata con una sua subordinata.
L’impressione di una parte degli analisti della piazza svizzera è che la vicenda, pur con tutto il rispetto per le regole etiche del gruppo, sia in realtà un aggancio, un’occasione per togliere un ceo che non aveva convinto.










