Un nuovo capitolo del suo “Diario di cella”, arrivato al 243° giorno. L’ex sindaco di Roma ed ex ministro Gianni Alemanno torna a parlare dal carcere: “Rebibbia Nuovo Complesso è ormai al collasso finale. L’amministrazione non sa più dove mettere i nuovi giunti e le persone detenute che debbono stare in isolamento. Considerato che Regina Coeli, l’altro carcere romano, è in una condizione di sovraffollamento e di degrado ancora peggiore, possiamo dire che tutto il sistema penitenziario della Capitale rischia d’esplodere”, ha scritto in un post firmato insieme a Fabio Falbo, altro detenuto.

Alemanno, detenuto a Rebibbia dal 31 dicembre 2024 per non aver rispettato gli obblighi imposti dal giudice di sorveglianza in seguito alla condanna definitiva per influenze illecite, ora punta a un intervento del ministero della Giustizia: “Attendiamo la riapertura delle Camere e la ripresa dell'attività parlamentare e attendiamo che, a settembre, il ministero della Giustizia, come promesso, faccia il punto della situazione con le sue 'taskforce'. Ma quanto tempo pensiamo ancora di avere, prima che scoppi tutto?", continua il post.

Alemanno resta in carcere, l’ex sindaco di Roma dovrà scontare un anno e dieci mesi