Per il Ceo di Uber Dara Khosrowshahi i robotaxi sono da considerare nella loro fase iniziale. Un’ammissione di non poco conto, considerando che a giugno del 2025 l’azienda ha investito 300miioni di dollari in Lucid Motors per acquistare 20mila robotaxi Lucid Gravity dotati della tecnologia per la guida autonoma fornita dalla startup Nuro, nella quale Uber ha investito una cifra ingente mai dichiarata con precisione.
L’obiettivo di fare circolare migliaia di robotaxi sulle strade americane entro la fine del 2026 sembra difficilmente raggiungibile. I limiti non sono solo tecnologici. Nuro ha raggiunto il livello 4 della guida autonoma, condizione che consente a un veicolo di gestire tutte le funzioni di guida senza l’intervento dell’uomo, ma solo in aree geografiche delimitate e in situazioni ambientali favorevoli.
La guida autonoma è classificata in sei livelli che vanno da zero a cinque, dove il livello zero indica l’assenza di automazione e il livello 5 è riferito all’automazione totale. Il livello 4, raggiunto anche da Waymo e Cruise, è ormai una realtà e ciò significa che la tecnologia per la guida autonoma ha raggiunto uno stato avanzato, pure ponendo ancora problemi di sicurezza.






